
giovedì, 25 dicembre 2008
Una Malandrinata firmata da:
FelpatoSirius
BUON NATALE!!!! Auguri a tutte quante, passate un buon Natale e delle feste indimenticabili e mi raccomando siate malandrine e mangiate un sacco di dolci!! (SLURP!) Ancora tanti tanti auguriiiiiiiiiiiiii <3 Sirius (Anna) & Jamie (Laura)
Scartate alla velocità della luce tutti i regali sotto l'albero, passate tanto tempo con la famiglia, gli amici ed i vostri gatti ( non ne avete? non è ora di prenderne uno? u.u i gatti sono belli, simpatici e morbidi *.*)
State attente a non farvi prendere la mano e non usate troppo incantesimi davanti ai babbani se no poi sono guai <.< niente pozioni strane o schifezze varie, ammesso che non siate sicure di non essere scoperte muahahaha
Una nota particolare alle due laureate Sammy ed Elena, complimentissimi
mercoledì, 26 novembre 2008
Una Malandrinata firmata da:
AryaDenebien
- Allora hai incontrato il tuo adorato nuovo arrivato?? - mi dice Jonny appena scena dal dormitorio. - Non so di chi tu stia parlando…- rispondo io stizzita. - ma come. .- ribatte lui - il carismatico, affascinante, splendido…ospite americano J.C. Von Pair - ehm.. ma ho detto proprio io tutti questi smielati aggettivi, ci sarà stato qualcosa nel cibo.. cerco di cambiare il discorso - ma piuttosto, quanto ti sei divertito durante la rissa?? Bravo a fare incantesimi nella mischia quando nessuno capisce niente?!- - Non potevo farmi fuggire l’occasione di picchiare quel testa da troll di un tassorosso - ribatte lui e con questo chiudiamo il discorso e ci rechiamo in sala grande per incontrarci con gl’altri corvonero. Oggi c’è il torneo di scacchi dei corvonero e Jonny è imbattuto da 3 settimane.
Mentre camminiamo parliamo del nuovo insegnante e delle altre scuole probabili che si trovano in america, del fatto che gazza ci ha lasciati per 2 settimane e dei mille modi per far si che questo possa risuccedere il più presto possibile. Arriviamo in sala grande, c’era più gente delle altre settimane, ma noi ci dirigiamo veloci al nostro tavolo; le scacchiere erano già pronte e bisognava iniziare. Lascio Jonny al suo torneo gli auguro buona fortuna e mi siedo al lato opposto del tavalo… non faccio in tempo ad aprire il mio libro che vedo dalla porta di ingresso iniziare un tumulto di incantesimi che si propaga in tutta la sala. Mi alzo velocemente per avvertire Jonny che come previsto era concentrato sulla sua scacchiera e non si era accorto di nulla… è stato un attimo.. un incantesimo di colore verdastro si dirige proprio verso di lui e come la più formidabile delle streghe mi paro davanti a lui bacchetta in mano ed esclamo - PROTEGO - Mi giro verso Jonny con aria trionfante, ma qualcosa non và.. Lui mi dice - Arya… tutto be. .- ma non gli lascio il tempo di finire la frase che lo travolgo con un vomito di lumache verdini. Un attimo di pausa ed ecco che ancora un altro conato di vomito … mamma che schifooooo…. Ma nessuno parve notare il mio stato pietoso, la battaglia continuava per tutta la sala grande ed io ero li gattoni che vomitavo l’anima. Ero quasi sfinita e con le lacrime agli occhi per la disperazione quando la voce di Silente tuonò nella sala grande zittendo tutti e facendo smettere l’effetto di tutti gli incantesimi - Qui vedo che ci sono problemi seri tra le case – disse con aria imponente – e non possiamo più ignorare la cosa-. Mi rialzo aiutata da un’altra corvonero, mi asciugo la faccia e alzando lo sguardo vedo il professor Silente parlare con un’ancor più arrabbiata McGranit ed un euforico Twilight. Dopo alcuni minuti che sembrarono un’eternità, Silente avvicinò la sua bacchetta alla bocca e la sue parole si diffusero per tutto il castello più o meno così: - Visto le recenti manifestazioni di intolleranza tra le diverse case, considerate il clima di poca cordialità e inimicizia che si respira in questa scuola, notando che il conflitto tra i nostri studenti va ben oltre la semplice competizioni.. siamo arrivati alla conclusione che è ora di ristabilire un’atmosfera di reciproco rispetto tra le quattro case di Hogwarts - prende fiato ed annuncia – Parte degli studenti di questa scuola verranno nuovamente smistati, per un periodo ancora da stabilirsi, in una casa diversa da quella di appartenenza che dovrà sentire come la propria, non si accettano lamentele – il suo sguardo si re-illumina con un sorriso, tipico di Silente – sarà sicuramente un’esperienza innovativa per la nostra scuola e che risulterà molto interessante; domani nelle bacheche delle sale comuni troverete gli avvisi con i vostri eventuali smistamenti, buona fortuna!-
Conclude così e lascia la sala grande con gli studenti ammutoliti, il tempo di rendersi contro ed di assimilare le parole del preside che il chiacchiericcio tra gli studenti esplode.
lunedì, 17 novembre 2008
Una Malandrinata firmata da:
FelpatoSirius
- speriamo che con Gazza si portino via anche quella sottospecie di topo - borbottai mentre salivamo le scale per tornare alla torre
- Se intendi Mrs Purr sappi che è una gatta - mi bacchettò Remus, affiancandosi a me mentre continuavamo a salire
- Gatta? A me è sempre sembrato un topo - risposi facendo spallucce mentre Jamie scoppiava a ridere, catturando l'attenzione di qualche primino, che si voltò incuoriosito
- Visto che non c'è Gazza possiamo andare a togliere la concorrenza di mezzo - borbottai fermandosi davanti al ritratto della signora grassa
- Ti ho già detto che mio zio non è una vera e propria concorrenza - rispose sammy smettendo improvvisamente di trafficare con un libro, che proprio non voleva rientrare nella borsa - lui ci prova con tutte, ma nessuna ci sta veramente -
- Parola d'ordine? - squittì la signora grassa, interrompendo il nostro discorso. Remus fu velocissimo a rispondere così c'infilammo nel buco oltre il ritratto ritrovandoci nella sala comune
- So che tuo zio è un pericolo Sammy, ma io intendevo un'altra persona - dissi prima di lasciarmi cadere su uno dei divani
- Davvero? e chi sarebbe? - chiese lei, accomodandosi
- Quel tipo strano che ha presentato silente, che fa tutto il prezioso e fa svenire le ragazze -
- Facciamolo fuori e fine, sono io posso fare quell'effetto sulle ragazze - James si era accomodato sul divano, scacciando alcuni primini e prendendo despotivamente il loro posto e attirando su di se il borbottio della Evans, che ovviamente non approvava quel comportamento.
- Approfittiamone per tenerlo d'occhio - suggerì Sammy arrendendosi, ed appoggiando il libro sul tavolo visto che tanto nella borsa non c'entrava più
- Poi se ci scappa qualche scherzo contro Mocciosus tanto meglio - borbottò James, tutto incurvato sul divano
- Dovremmo usare queste settimane per studiare e per metterci al pari - suggerì remus provocando un'ondata di risata che partì da james e sirius, ma per qualche strano motivo fu seguita anche da kelly e sammy
- Non so di cosa tu stia parlando Remus, tu sei più che al pari e quanto a noi non ci siamo mai stati, perché preoccuparsene ora? -
- Deciso - disse james tirandosi un pò su e dando un'abbondante pacca sulle spalle di sammy, che barcollò un pò - I malandrini non si fanno mai sfuggire queste occasioni, andremo all'attacco -
Le proteste della evans furono coperte da un coro di approvazioni, mischiate a qualche offesa contro il nuovo arrivato, e visto che c'era da sparlare, anche contro Mocciosus.
Visto che in Sala comune non c'era niente da fare (anche se la Evans continuava ad insistere che c'era un sacco da studiare) decisimo che la cosa migliore da fare era fare un giretto pomeridiano per la scuola, giusto per vedere se riuscivano ad incontrare da qualche parte quello stralunato del nuovo professore. Infondo qualche scherzetto se lo sarebbe meritato, ed i malandrini non si sono mai fatti pregare per fare qualche scherzetto innocente.
- Perché non andiamo verso il dormitorio dei serpeverde? - propose James mentre scendevamo le scale del terzo piano
- Magari lo troviamo davvero Mocci, sicuramente è lì dentro chiuso a studiare come sempre - borbottai spintonando un primino di serpeverde, che cercava di entrare nell'aula di Trasfigurazione
- Dovremmo studiare anche noi, in effetti - puntializzò la Evans, alzando la voce per farsi sentire bene da tutti quanti
Tra una parola e l'altra, e con il solito sottofondo della Evans, che continuava a parlottare dei compiti, del nuovo insegnante e di Gazza, sbucammo in sala Grande, più affollata del solito. Alcuni ragazzi stavano giocando a scacchi nel tavolo di Corvonero, mentre alcune ragazzine di Serpeverde sparlottavano in disparte, indicando a destra ed a sinistra, in continuazione. Al momento del nostro ingresso si concentrarono su di noi, ed un incantesimo mancò per poco Kelly, che borbottò qualcosa prima di afferrare la bacchetta. Dopo poco tutti erano armati, anche i ragazzi di Corvonero che avevano del tutto scordato la partita di scacchi, volarono incantesimi a destra ed a sinistra. Di tanto in tanto qualcuno veniva colpito, scoppiava a ridere per cinque minuti, o gli allungava il naso, un arto, o spuntavano dei brufoli sospetti sul viso. La sala Grande si affollò, tutti sembravano voler sfogare la rabbia repressa per chissà quale motivo proprio in quel momento.
James stese due o tre ragazzi di Serpeverde, ma l'incantesimo che lo centrò in pieno petto lo fece stramazzare a terra ridendo per cinque minuti abbondanti. Sammy sembrava più divertita che preoccupata, lanciava incantesimi rapidamente, così tanto che non sembrava neanche pensare tanto a quale incantesimo lanciare. Remus usava più incantesimi di difesa che d'attacco, così come la Evans, che però assestò un colpo durissimo ad una ragazza di Corvonero che cadde a terra e vomitò per un pò qualcosa simile a delle lumache.
Dopo quella che parve un'eternità, il professor Silente entrò nella sala Grande, seguito dalla McGrannitt, ed altri professori. Alcune bacchette caddero a terra, molti le cammuffarono sotto il mantello o dentro le tasche. La voce di Silente tuonò maestosa nella sala, zittendo tutti.
- Qui vedo che ci sono problemi seri tra le case - disse osservandoci uno ad uno - E non possiamo più ignorare la cosa -
sabato, 08 novembre 2008
Una Malandrinata firmata da:
JamiePotter
-Non credo che basti così poco per mandarlo via, cambierà idea-
-Io spero di no- decretò Sirius al mio fianco lanciando un'occhiata verso il tavolo dei Serpeverde -Prima ho cercato di lanciare una fattura a Mocciosus, dite che l'ho preso?-
-Io ho provato ad alzare la gonna a quella corvonero del settimo anno invece, un vero schianto. Ma Minus mi ha coperto tutta la visuale- mi lamentai io, ma la manata che la Evans mi assestò sul capo mi fece perdere subito la voglia di scherzare dato che mi mandò quasi addosso al mio bicchiere di succo di Zucca -ehi!-
-Silente troverà una soluzione, dobbiamo solo aspettare- concluse Lily in un tono che non ammetteva repliche.
**
Pozioni con i Serpeverde era quanto di peggiore potesse esserci sulla faccia della terra e di questo ne ero assolutamente sicuro; punto primo i sotterranei erano inquietanti, come minimo, e si moriva sempre dal freddo in qualsiasi stagione. Punto secondo, di pozioni ed intrugli vari io avevo sempre capito poco o niente e non ero il solo; accanto a me Felpato era intento a fare bollire la sua pozione che avrebbe dovuto essere di un bel rosso scarlatto e che invece era di un arancio tenue, poco più in là Sammy mescolava con una foga forse eccessiva il suo di lavoro che sembrava troppo denso e colava ai lati del pentolone, Minus invece era riuscito a fare come suo solito il disastro peggiore tanto da aver versato parte della sua pozione sul pavimento ed aver sparso ovunque una puzza acre ed insopportabile.
Punto terzo avrei voluto copiare dalla Evans, approfittandone così per farle una corte serrata, ma lei ovviamente non trovava giusto che io barassi a quel modo e aveva precisato che la deconcentravo per di più, perciò aveva pensato bene di mettersi nello stesso tavolo di due squittenti grifondoro del nostro stesso anno lasciandomi nei guai più totali.
E per ultimo decisamente non sopportavo le occhiate di superiorità che Mocciosus ogni tanto si girava per lanciarmi, lui poteva pure perdere tempo dato che la sua pozione era perfetta ma io no.
Il risultato fu che uscì da quelle due odiosissime ore di pozioni decisamente imbronciato, avevo probabilmente rimediato un'altro troll se mi era andata bene, altrimenti chissà che altro. Mentre tentavo di sfilare accanto ad un gruppo di Corvonero il commento di una ragazza attirò la mia attenzione
-Avete sentito che Silente ha deciso di mandare Gazza in vacanza per due settimane?- diceva tutta animata verso l'amica
Un intero gruppo di Grifondoro si bloccò a quel commento, Sirius mi passò accanto -Vacanza? cioè non se ne va?-
-A quanto pare hanno trovato un compromesso- tagliò corto Sammy mentre cercava di far entrare il grosso volume di pozioni dentro la borsa che sembrava giù paurosamente piena e sul punto di esplodere
-Che peccato, ed io che speravo se ne andasse per sempre-
-Anche io Felpato- borbottai aggiustandomi gli occhiali -Va bene, non ce lo siamo tolti del tutto dai piedi ma lo sapete che cosa ci aspetta adesso?-
Mi guardarono tutti un pò perplessi, tranne Sammy che stava ancora lottando con la borsa, e Lily corrugò la fronte in una smorfia severa come si stesse già aspettando qualcosa di sciocco da parte mia
-Due settimane senza Gazza significano giri notturni senza che nessuno ci dia fastidio, potremo fare praticamente quello che ci pare e mandare tutte le fatture che ci vengono in mente verso i Serpeverde-
-E Mocciosus!- approvò Felpato soddisfatto, dandomi il cinque
Sammy si staccò finalmente da quel lavoro e non sembrò troppo contrariata dall'idea di gironzolare come ci pareva, Remus mi guardò un pò storto (probabilmente non aveva apprezzato troppo la parte sui Severus ed i Serpeverde) ma non trovò niente da obiettare mentre la Evans cercò invano le parole per contraddirci ma il frastuono che già facevamo io e Sirius non le diede la possibilità di farlo
-Saranno due settimane indimenticabili-
lunedì, 03 novembre 2008
Una Malandrinata firmata da:
Sammychan
Gesticolando teatralmente zio ha intavolato una discussione con Severus. Piano piano gli altri serpeverde si allontanano dalla scena del delitt... del dialogo. Devo avere un bagliore notevolmente perplesso negli occhi perchè Remus mi chiede:
-Tutto bene? Ti preoccupa qualcosa?-
-Eh?!- trasalisco. Con una mano al mento mi fissa, lo sguardo vagamente indagatore e una fetta di crostata di zucca nel piatto. Wow. –Ah, no. Figurati! Ormai è tutto risolto, no? Io posso restare qui e non ci sono più assassini in giro per la scuola. Per non parlare del fatto che mamma e papà dovrebbero venire rilasciati ora, no?-
-Che Merlino ci assista, Samantha! Speriamo che stiano bene! Non hai notizie precise?- interloquisce Lily preoccupata.
-Purtroppo non so molto, ma sono fiduciosa.-
-Il peggio è passato!- annuisce Kelly.
-E questo ha i suoi lati negativi. Non sentite?- interviene James agitato.
-Emh... cosa?- chiede Remus tagliando la torta in piccole parti, sembra un po’ annoiato.
-Ah, io sì che la sento!- Sirius allarga le braccia con fare rassegnato, dopo essersi cacciato in bocca una manciata di patatine.
-Ma cosa?-
-La noiaaaaaaa!- esclamano in coro James e Sirius.
-Sento la noia nell’aria, si taglia a fette!- James pianta una forchetta nella torta di zucca di Remus e gliene ruba un grosso pezzo.
-Anche Remus lo pensa anche se fa finta di niente.- Sirius lo indica con un cucchiaio pieno di budino.
-Non indicarmi, non so nemmeno dove la vedete la noia voi.- Dicendolo non alza neppure lo sguardo dal piatto, però devo dire che sono distratta da qualcos’altro...
-Sirius, ma stai mangiando le patatine con il budino al cioccolato?-
-Ah, tesoro! Dolce e salato, cosa si può volere di più?- Ammicca e lancia un’occhiata strana a Remus. –Vieni avvicinati, assaggia.-
Mentre mi faccio avanti, incuriosita, sporgendomi verso il cucchiaio che Sirius mi porge colmo di budino e pezzi di patatine, Silente prende la parola.
-Miei cari studenti... è con grande piacere... un rappresentante americano... che rimarrà con noi... J.C.Von Pair...-
Entra da dietro il tavolo degli insegnanti un uomo diafano, alto, biondo, occhi chiari. Lily e Kelly si lasciano sfuggire un sospiro.
-Oh, che meraviglia.-
-E’ tornato il sole in Inghilterra!-
-James, questo qui mette in pericolo il nostro dominio d’amore!-
-Sirius, sante parole! Dovremo stare all’erta!-
-Che... brivido...- borbottava Remus a occhi sgranati.
-Che fai, diventi gay?- rabbrividiscono James e Sirius.
-No! Tutt’altro... questo tizio... è...-
-Sospetto!- Digrigno i denti.
Lily e Kelly tra un sospiro sognante e l’altro mi lanciano un’occhiata perplessa. Remus annuisce e James e Sirius sono assai interdetti.
-Questo tizio è orribile.- dice Remus.
-Sospetto, sospetto, sospettissimo!- Metto mano alla bacchetta e scendo dalla mia sedia.
James fissa Sirius: -E tu che dicevi che era una giornata noiosa!-
-Guarda che lo hai detto tu, scemo.- dice con il cucchiaio in bocca.
-Hei, tu ragazza!- mi urla qualcuno. –Sta seduta! Gli annunci della giornata non sono ancora finiti!-
-Gazza.- brontola Sirius. –A proposito di noia.-
Custode o no, non mi interessa. Come ha potuto Silente far entrare a scuola una persona così orribile? Perchè sono l’unica a cui questo tizio da fastidio? Nessuno oltre a me si accorge che qualcosa non quadra?
-Sammy, non possiamo fidarci di quell’uomo!- Remus si porta al mio fianco.
Gli sorrido estasiata. –Remus.- Ah, lui sì che capisce! Ed è così carino, mentre con quello sguardo insolitamente selvatico osserva il nuovo arrivato. Potrei guardarlo per ore...
-Qui sembrano tutti ammattiti...- sta dicendo osservando la folla gongolante che estasiata guarda l’americano. –Sta succedendo qualcosa di strano.-
-Ti ho detto che devi stare seduta!- Gazza mi afferra per un braccio.
Mi giro per dirgli qualcosa, quando viene colpito da un incantesimo in pieno petto. Non un incantesimo potente, ma abbastanza forte da obbligarlo a lasciare la presa e indietreggiare.
-Ehi tu, giardiniere! Tieni giù le mani da mia nipote.- sbraita lo zio con voce impastata. -Che diavolo avete in testa in questa scuola?-
-Giardiniere...?- Gazza annaspa.-Professore... mi ha lanciato un incantesimo.-
-E te ne lancio un altro, se non ti allontani!- così dicendo mi passa un braccio attorno alle spalle con fare protettivo.
-Zio! Ma che ti prende...? Sembri... ubriaco... Non avrai iniziato a bere di prima mattina, vero?!-
-Non lo so, è quel tizio.- biascica indicando Von Pair. –Se lo guardo mi si annodano le idee... è così irritante... avrei tanta voglia di picchiare qualcuno...-
Il suo sguardo torna su Gazza che ha le lacrime agli occhi. Lo zio gli si avvicina con aria furiosa e vedo James e Sirius sgranocchiare appassionati patatine e torta, mentre Remus si chiede se intervenire o no. Tutti gli sguardi della sala restano invece puntati su quel Von Pair, nonostante la confusione nessuno sembra badare a noi.
Gazza inizia ad urlare: -Possibile? POSSIBILE? Dopo anni di impegno e servizio in questa scuola è così che vengo trattato! Ho sopportato questi lagnosi e petulanti e orribili ragazzi per tanto tempo e questa è la ricompensa? Persino i professori sono contro di me! BASTA! BASTA!- sbatte i piedi per terra. –ME NE VADO! Lascio questa orribile scuola!-
-Nooo, che notizia terribile!- James e Sirius piangono dal ridere.
A questo punto Kelly furibonda si alza in piedi e ci punta: -La volete smettere di fare questo casino?! Il bellissimo signor Von Pair sta parlando e io voglio sentire la sua melodica voce e non voi ragliare!-
-Emh... Kelly, ti prego almeno tu...- inizia Remus, ma Kelly tira fuori la bacchetta e:
-Aqua Eructo!-
-Protego!- esclama Remus. E uno scudo si apre su di noi evitando che un enorme getto d’acqua, scaturito dalla bacchetta di una Kelly molto molto alterata ci travolga, peccato che il getto rimbalzi sullo scudo di Lupin e si abbatta su metà sala, come una doccia ghiacciata di prima mattina.
-Ops.-
-Siete ammattiti?-
-Chi è stato?-
Nella sala nessuno ha gradito particolarmente e più di uno studente si alza dal proprio posto sul diede di guerra.
-Manteniamo la calma...- sta dicendo Silente.
Inutile, in un attimo si scatena un pandemonio e iniziano a volare incantesimi di ogni tipo da una parte all’altra.
-Descendo!- urla una corvonero. E un lampadario cade al tavolo Tassorosso con gran fragore.
-Dominusterra!- rispondono i Tassorosso. Il terremoto scaturito è così forte da colpire anche il tavolo Serpeverde.
–Reducto!- -Immobilus.- -Tespezzs!- -Disintegrorum!- -Accidentorum Tevenisses!-
E così via fino a che Silente non interviene: -Silencio!- urla a bacchetta spianata. E tutta la sala ammuotolisce preda del suo incantesimo.
-Questo è davvero troppo, ragazzi! La nostra è una scuola rispettabile...- Silente si ferma un secondo perplesso dalle sue stesse parole, forse si è ricordato che fino a una settimana prima c’era un assassino a piede libero e un cadavere nei sotterranei. -Questa è una scuola!- rettifica. E così per un quarto d’ora buono ci sorbiamo una mastodontica lavata di capo.
-Forse è colpa mia, del mio arrivo non annunciato.- interviene sorridendo seducente VonPair.-Del resto sono giovani, suggestionabili, appetitosi...-
Ma Silente non sembra impressionato: -No, no. Von Pair, statene fuori. Le clessidre di tutte le case verranno azzerate e ora mi ritiro nel mio ufficio per prendere provvedimenti. Una cosa del genere, voglio che sia ben chiaro, non dovrà mai più ripetersi!- Infuriato osserva tutta la sala e poi: –Quietus.- declama.
Esce dalla stanza seguito a ruota da una preoccupatissima McGranit e dal nuovo ospite, che dopo un occhiata divertita alla folla e un sorriso che non promette nulla di buono, si dilegua oltre la porta.
Tutti restano ammutoliti nonostante l’effetto della magia sia finito, tutti tranne Gazza che dopo un attimo di perplessità riprende a sbraitare: -Non mi importa! Non mi importa, me ne vado!- e pestando i piedi e sbattendo la porta lascia la sala.
-Direi che l’ha presa bene, eh.- ridacchia Sirius, pucciando la torta di zucca di Remus nel cappuccino.
-Però è bello annoiarsi in compagnia.- sorride James a tutti noi, mentre Lily gli molla un sonoro coppino.
mercoledì, 22 ottobre 2008
Una Malandrinata firmata da:
Ebisu
Ogni giorno è sempre la stessa storia. Tutte le mattine c'è qualcosa che mi impedisce di avere una giornata serena, perchè qualche novità altamente idiota si presenta, senza essere invitata, in questa scuola. Non basta avere come insegnante di una materia molto importante un casanova rimbecillito, ci vogliono anche ospiti stranieri, personale non docente che ha una crisi di nervi, un' enorme rissa e un' idea tra le più assurde mai concepite! Ma andiamo con ordine: Stamattina, prima di avere il tempo di sedermi nella sala grande, il "professor" Twilight mi dà una violenta pacca sulla spalla apostrofandomi con un "Come va, Sevvy?!" che supera ogni livello di decibel consentito. Ovviamente tutti si girano a guardarci, ma la mia risposta non gli interessa: prima che abbia il tempo di fargli notare quanto sia inopportuno un simile atteggiamento con uno studente, ora che ricopre una carica così importante, mi passa un braccio sulle spalle e mi chiede "Ma tu e mia nipote.. eeeeh?!", concludendo questo massimo esempio di finezza colloquiale con un occhiolino. Nonostante io non parli la lingua degli oranghi, sono stato abbastanza a contatto con Tiger e Goyle da sapere che mi sta chiedendo se io e la strana creatura dai capelli blu abbiamo una storia. Ovviamente rispondo di no. "Ma dai Sevvy! Lo so che mia nipote è un po' fessa, ma tu devi darci dentro! Vedi che poi ci arriva! In questo è uguale a suo padre... pensa che ci mise sette anni per capire che quella che poi sarebbe diventata sua moglie stava flirtando con lui!". Non ricordo di aver espresso interesse per la vita della famiglia Twilight... "Giuro, avevamo perso le speranze! Io credevo che fosse gay! Pensa che una volta..." Cerco di divincolarmi, ma la cosa non funziona. Prendo la bacchetta e faccio un piccolo incantesimo, dando fuoco ad un lembo del suo mantello. L'idiota strilla, e finalmente mi lascia andare.Numerose ragazze si avvicinano a lui per aiutarlo, e ovviamente vengono ringraziate ampiamente con sorrisi e parole dolci (sempre ad un voluime eccessivo). Finalmente riesco a sedermi e a fare colazione. "E bravo Sev! Quindi ora te la fai con l'elfo del lago? Che strani gusti amico" sghignazzando, Lucius si siede vicino a me. Inutile dire che si è goduto lo spettacolo senza muovere un dito. "E ora hai l'approvazione di suo zio, a quando le nozze?!" "Scusami se non rido, ma ho già superato la mia quota giornaliera di divertimento.Grazie mille per il tuo mancato aiuto. E ora piantala, se non vuoi che racconti a Narcissa quello che hai fatto ieri con la corvonero del sesto anno." Malfoy mi guarda stupito "Eh? Ma io non ho fatto niente!" Sorrido. "Io lo so, tu lo sai... ma Narcissa no. A chi pensi crederebbe, al suo ex che nonostante tutto è sempre sto sincero con lei o al suo nuovo ragazzo universalmente conosciuto come uno dei don giovanni della scuola, e che ancora le dà motivo di essere gelosa?" "Lo faresti davvero? Mi faresti litigare con lei solo per questo?!" "Perchè no? Non ho di meglio da fare al momento" Il viso di Lucius si rabbuia all'istante "Bell'amico sei, dev'essere per questo che sei sempre da solo!". Si alza e va a sedersi dall'altro capo del tavolo, dove i suoi leccapiedi sono lieti di accoglierlo. Ma per favore! Manca solo che mi venga a dire che devo prendere lezioni di rapporti umani dai Malfoy! Apro distrattamente un libro, ma ovviamente non posso leggere in pace, perchè Silente ha da farci un altro annuncio. "Miei cari studenti, dopo gli sconvolgimenti di questi ultimi tempi, ritengo si abbia senza dubbio bisogno di rilassarsi e fare nuove consocenze. E' con grande piacere quindi che vi comunico che oggi..." No, pietà! Un altro ballo per far andare daccordo le quattro case no!!! "... è arrivato un rappresentante americano del mondo magico, che rimarrà con noi per un po' per studiare il nostro sistema scolastico!" Fiuuuuuuuuuuu. Per un'attimo ho avuto paura... ma non siamo ancora fuori pericolo! Potrebbe essere un altro imbecille della risma del nostro attuale insegnante di difesa! "Quindi vi presento J.C. Von Pair, e vi prego di prodigarvi per farlo sentire a casa." Appena entra dalla porta dietro il tavolo degli insegnanti, capisco subito che le ragazze saranno ben liete di aiutarlo ad ambientarsi. Il nuovo arrivato è alto, biondo, con occhi di cielo, pelle chiarissima e un sorriso che scioglierebbe un iceberg. Persino i maschi ne sembrano un po' impressionati. Ovviamente non io, quel bellissimo viso dall'espressione aperta e sincera non mi fa nessunissimo effetto. "Buongiorno a tutti. Sono davvero felice di essere qui, e spero di non darvi troppo fastidio quest'anno! Mi affido a voi" ci sorride dolcemente, facendoci l'occhiolino. La folla va in visibilio. Deglutisco a fatica. Certo che è davvero... davvero egocentrico, lui quanto il prof, stan sempre ad assumere queste pose... sì insomma... Le urla di Gazza riportano la calma, anche se a fatica. Ma l'effetto non è duraturo, perchè durante i soliti annunci di giornata scorgo più confusione del solito al tavolo dei grifotonti. Penso che sia qualcosa di poco importante e torno al mio libro senza immaginare che, pochi minuti dopo, mi ritroverò coinvolto in una rissa come non se ne erano mai viste ad Hogwarts.
martedì, 20 maggio 2008
Una Malandrinata firmata da:
FelpatoSirius
Sirius sbadigliò rumorosamente portando la mano destra davanti alla bocca e stropicciandosi poi gli occhi con l'altra ancora libera "che scocciatura" borbottò a denti stretti . Lanciò un'occhiata veloce alle poltrone rosse della sala comune di Grifondoro, nonostante fosse quasi mezzanotte c'erano ancora due ragazze sedute in disparte con dei libri in mano, parlottavano a bassa voce delle 5 ragioni principali per la grande rivolta dei Goblin.
Sirius Black sbadigliò nuovamente non curandosi di portare una mano davanti alla bocca questa volta, sapeva che l'esame di storia della magia, così come tutti gli altri, era imminente ma lui di questa grande rivolta non sapeva niente e la cosa non lo preoccupava neanche tanto.
Dopo una ventina di minuti le due ragazze raccolsero libri e piume e si allontanarono salendo per le scale del dormitorio femminile, a quel punto James tirò un sospirone "Meno male, credevo che sarebbero rimaste qui tutta la notte a studiare" borbottò "E' quello che dovremmo fare anche noi" lo ammonì Remus guardando prima lui e poi felpato con aria severa "Suvvia Remus caro, tanto a quest'ora non avrei studiato comunque lo sai" rispose Sirius scrollando le spalle "Tanto vale occupare il tempo in un modo ingegnoso no?" Sirius e James ridacchiarono per un pò mentre Remus cercava di coprirli con frasi come "si
tanto poi dormirete domani mattina a storia della magia se non dormite questa notte." ma i due amici ignorarono completamente quei commenti.
"Bene, bene" disse Sirius alzandosi in piedi "Questa notte dovrà essere assolutamente produttiva, James hai l'occorrente?" chinò il capo verso l'amico che per tutta risposta si alzò rivelando il mantello dell'invisibilità che aveva tenuto nascosto per paura che le due ragazze studiose lo vedessero "favoloso, la mappa ce l'ho io, le caccabombe le abbiamo, abbiamo tutto direi, James non è che hai preso quei nuovi prodotti di Zonko che abbiamo comprato la sett.." non fece in tempo a finire la frase che Remus urlacchiò "siete pazzi? vuoi dire quella sottospecie di mostro che non fa altro che lanciare insulti? Sveglierebbe tutta la scuola" gli altri due malandrini lo guardarono torvi "Era solo per lanciarli contro Gazza casomai le cose dovessero prendere una piega sbagliata. Comunque se siamo pronti possiamo anche andare e .." un tonfo li fece immobilizzare. James buttò sulla poltrona rossa il mantello dell'invisibilità e ci si mise seduto sopra in maniera abbastanza goffa cercando di nasconderlo, Sirius infilò la mappa nella tasca ma fece inavvertitamente cadere un vaso che si schiantò a terra andando in mille pezzi, il ragazzo lo riparò con un veloce colpo della bacchetta, il rumore del vaso però non era nulla in confronto al rumore di passi che sentiva dalla sua sinistra, passi che sembravano farsi sempre più vicini.
Il rumore proveniva indubbiamente dal dormitorio femminile "non mi dire che sono ancora le due secchione di prima" borbottò Sirius a denti stretti cercando di farsi sentire solo dai due malandriniCon un sonoro crack la porta del dormitorio si aprì ed una ragazza con il cappello leggermente storto (un pò più che leggermente a dire il vero) sbucò nella stanza "che avete da fissare?" borbottò "SAMMY!" urlò James saltandole addosso e facendole cadere il cappello che rotolò per terra "Ci hai fatti morire di paura! Pensavamo fossi la Mc Grannit" "Cretino" lo ammonì Sirius da dietro "Da quando la Mc Grannit esce dal dormitorio femminile? Al massimo sarebbe arrivata dal quadro ed allora si che ci saremmo trovati nei guai" "Nei guai per cosa?" chiese Sammy mentre cercava di non soffocare per colpa della stretta/abbraccio di James "Stiamo andando a fare un giretto, così giusto per fare" rispose Sirius alzando un pò il tono di voce nella parte finale visto che Remus aveva tentato di interromperlo "Che ne dici di unirti a noi?"
lunedì, 14 aprile 2008
Una Malandrinata firmata da:
JamiePotter
James passò la maggior parte della colazione a rigirare tra le mani una busta che gli aveva recapitato un gufo bruno particolarmente goffo (lo aveva centrato in pieno visto mentre scendeva le scale della sala comune facendogli andare gli occhiali sulle ventitré e scatenando le risate di Sirius e di un paio di ragazzine squittenti del primo anno che lo avevano indicato tutte divertite) proprio prima di colazione.
"Insomma" prese a dire il ragazzo cercando di attirare l'attenzione dei compagni malandrini che invece sembravano più interessati a che marmellata spalmare sulle fette biscottate piuttosto che a ciò che l'amico voleva dire " questo Gianni Twilight insegnerà per un pò difesa contro le arti oscure?"
Remus Lupin, seduto proprio davanti a lui, lo guardò di traverso "Jonathan, almeno ricordati il nome"
"Beh, e cosa ho detto io?" borbottò James immune alla critica scrollando le spalle "Comunque ultimamente non succede niente di malandrino, davvero questo posto sta diventando una noia mortale"
Sirius, accanto a lui, annuì freneticamente , tanto freneticamente che alcune gocce della marmellata di ciliegie che voleva spalmare su una fetta di pane partirono in tutte le direzioni e una goccia particolarmente grossa colpì Lily Evans in pieno, sporcandole la gonna.
James si voltò giusto in tempo per vederla rivolgere uno sguardo omicida a Felpato e sentirla borbottare i soliti commenti ("quel Black è un incivile!") ad un gruppo di ragazze di grifondoro che però sembrarono non sentirla neppure prese com'erano ad ammirare e più dell'inciviltà del ragazzo sembravano notarne la bellezza.
"Possiamo sempre ravvivare noi il posto no?" riprese James dando una gomitata a Peter che quasi rovesciò l'intera tazza di tè che stava bevendo "no.. no.. no, io devo studiare" disse subito in risposta allo sguardo malandrino che Potter gli aveva lanciato e non faceva pensare a nulla di buono.
"E va bene Peter, non sapevo che tu studiassi di notte, comunque Sirius non puoi dirmi di no!"
Felpato annuì, ancora tutto preso dalla marmellata di ciliegie, e prese a borbottare qualcosa con la bocca piena. James colse qualche parola che suonava come un si e quindi prese a fissare Remus.
"Tra poco abbiamo gli esami" cominciò Lunastorta cercando di mandare a monte i vari piani malandrini che già frullavano nella mente degli altri due
"Ottima idea Remus!" disse James alzando il pugno in aria in un gesto talmente plateale che uno studente di corvonero lo guardò interdetto per almeno dieci minuti cercando di capire che cosa stesse facendo "gli esami, gli esami! e nessuno di noi vuole fare pozioni no? distruggiamo l'aula allora"
Remus Lupin spalancò la bocca, scandalizzato da come la sua ingenua proposta di "non possiamo fare malandrinate di notte perchè di giorno dobbiamo studiare tanto" era stata interpretata come "non possiamo permettere che si svolga l'esame di pozioni, facciamo saltare tutto".
Non fece neanche in tempo a rispondere che già Felpato aveva colto la palla al balzo ed era partito in una fitta conversazione con Jamie cercando di decidere quale degli odiati intrugli far esplodere prima e se era in caso o meno di lanciare anche qualche caccabomba contro l'entrata della sala comune dei serpeverde, dato che era da quelle parti, e sgraffignare qualcosa dalle cucine come spuntino di mezzanotte.
"Deciso, andremo questa notte! infondo gli esami sono tra meno di un mese meglio far qualcosa adesso" riprese a parlare Jamie dando una sonora pacca sulla spalla di Peter che lo fissò rassegnato "possiamo approfittarne per fare qualcosa di davvero malandrino."
martedì, 26 febbraio 2008
Una Malandrinata firmata da:
Sammychan
venerdì, 28 dicembre 2007
Una Malandrinata firmata da:
LilianEvansP
moon phases |

"Questo e' un vero lavoro
da Maladrini...!"
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